domenica 31 maggio 2015

CATERINA e sua figlia...


Lei è la mia MAMMA! Si chiama Caterina.
Passo la maggior parte del mio tempo non sopportandola, ma credo che dopotutto sia il normale declinarsi del rapporto fra madre e prima figlia femmina.

Un giorno, quando ero ancora molto piccola, ho fatto un sogno che mi colpì talmente tanto che a distanza di oltre trent'anni me lo ricordo ancora bene. 
Ero in Chiesa seduta nel banchetto insieme ai miei amichetti. 
La Chiesa era piena ed i genitori erano tutti in piedi nelle navate laterali. Io cerco la mia mamma, ma non riesco a vederla e quindi penso che é rimasta in negozio, ma poi la vedo, vicino ad un colonna... Ha un ombretto verde petrolio sugli occhi e la pelliccia di volpe argentata che a me ha sempre fatto un gran senso ma che nei primi anni '80 doveva essere nell'armadio di ogni Signora della Milano-Bene. Quando finalmente la trovo fra i tanti genitori, mi accorgo che lei mi sta guardando da sempre e mi sta sorridendo dolcemente.
Poi non mi ricordo più nulla, ma la consapevolezza che la mia mamma è di fatto la più bella di tutte (quando mi sorride dolcemente, certo) io non l'ho più persa.


La foto usata in questa tag è nel mio portafoglio da quando in effetti ne ho uno. Naturalmente non ho usato l'originale, ma semplicemente una copia. Di fatto quando ho visto il progetto di maggio di Tim Holtz (qui l'originale) ho pensato che necessariamente non potevo scrappare una foto di un estraneo (la cosa fra l'altro mi fa anche un po' senso) ma dovevo usare questa che per me è bellissima! (La mia mamma non legge il mio blog, quindi posso scriverlo tutte le volte che voglio che tanto non si monta la testa).

Dopo avere scelto la foto ed avere passato un po' di gesso sulla iuta perché grezza non avrebbe avuto nulla a  che fare con le perle che mamma indossa, diciamo che il tutorial di Tim è un po' andato alle ortiche, anzi, in tutta onestà, per rimanere in ambito milanese primi anni '80, gli ho detto ciao né...

Ho cercato di mettere elementi "importanti", "preziosi"... insomma.... che risultassero meno appiccichini possibile...


Ho scelto la scritta che, insieme al charm,  penso la rappresenti davvero tanto. 















E' una persona molto semplice la mia mammina, ma ha fatto cose straordinarie. 
Me, ad esempio. 
No, non è una battuta. E non è neanche l'affermazione di un'esaltata.
E' proprio quello che penso. 
Io sono quanto di più lontano esista dalla mia mamma sotto molti punti di vista.  E se sono arrivata ad essere così diversa è perché lei ed il mio papa (ovviamente) mi hanno davvero lasciata libera di provare, sperimentare, curiosare. 
Non mi hanno mai negato un libro, un disco, un concerto, un film... qualsiasi curiosità abbia mai avuto sono sempre stati pronti ad incoraggiarmi ad approfondirla, dal violino, allo studio delle lingue, agli sport...  della serie... Mia figlia sicuramente è un genio, eccellerà in qualche cosa, prima o poi questo qualcosa lo troviamo, nel frattempo proviamo ...


Hanno riempito la casa di libri e musica, lasciando che mi trovassi punti di riferimento magari anche lontani da loro. Sempre attenti ad ogni mio gemito, anche inespresso, sempre dietro. E nei momenti importanti sempre accanto, magari spaventati (anzi, senza il magari, ne ho dati di problemi e di pensieri, eccome...) ma con lo stesso sorriso di quel sogno. 


Io sono nata dopo 11 anni esatti di matrimonio. I miei non ci speravano più. Non ci speravano davvero più. 
E' una grazia concessa a pochi. 
Non quella di avere un figlio, ma quella di essere un figlio aspettato e voluto come non mai. E' una consapevolezza che ti nutre insieme al latte materno quella di essere amata e voluta sopra ogni cosa al mondo.


Certo, c'è anche il retro della medaglia. Sei soggetta ad aspettative mica da ridere, ma i miei sono stati bravi a gestirmi. 
Non glielo ho mai detto in questi termini, adesso che ci penso... 
Beh, allora facciamo che finiamo questo post così... ed io vado da loro...

Il ciondolo di Orgoglio e Pregiudizio è un'opera meravigliosa che Fulvia Kerniat di Sottovetro ha fatto appositamente per me - dietro c'è la mia frase preferita del libro ... GRAZIE FULVIA!


K&H
M!R



martedì 12 maggio 2015

Welcome to my London


Quando ero piccola (a dire il vero fino ai 15 anni)  molto spesso andavo con la mia bella famigliola a passare il fine settimana dalla nonna materna a Vertova, in Val Seriana.

Dalla nonna ho imparato a leggere, a ricamare a fare le punture ed ad imbrogliare a carte.

Ma la cosa che penso mi abbia più segnata della mia cara nonna sono state due sue passioni che nel corso della mia formazione culturale e sentimentale sono diventati due pilastri imprescindibili. 
Dalla nonna ho imparato che in una casa può mancare tutto tranne che un tubetto di maionese in frigo e che la lettura di un giornale di spettegolezzi può dare delle grandi soddisfazioni.

Nonna leggeva STOP, un giornale molto in voga negli anni 80, rigorosamente in bianco e nero pieno zeppo di pettegolezzi. Aveva una struttura interna rigorosa che avevo imparato già  pochi anni a riconoscere. Le prime pagine erano tutte per la famiglia reale inglese (c'era sempre un articolo su Lady Diana, poi uno su Lei e Carlo, uno sulla regina, ed uno sugli altri minori...) poi si passava alla famiglia Grimaldi e qualche cosa poi sulle altre famiglie reali europee.


Questa struttura sempre uguale mi aveva portata alla convinzione che di famiglia reale ce ne è una sola e tutte le altre mica sono cose serie  -e poi, a ben vedere direi. quante soddisfazioni ha dato quella famiglia nel corso dei decenni? Non da ultimo la scoperta della figlia segreta di Carlo e Diana che sembrerebbe anche maggiore di William... no dai, siamo seri. Questa si che è una famiglia reale da sogno!-


Comunque, queste incursioni nell'Inghilterra blasonata attraverso il giornale della nonna, mi aveva portata ad affezionarmi ai personaggi che incontravo su quelle pagine ed ai luoghi che venivano descritti. 
Questo di fatto è stato il mio primo incontro con Londra e devo ammettere che è stato amore a prima vista. 


Da piccoletta sognavo di andarci, di trasferirmici, di essere inglese. Così è nata la mia passione per il te'. Me lo sono imposta da piccola che mi piaceva. Ad un inglese non può non piacere il te'.
Crescendo i miei interessi non si sono certo fermati alla Famiglia Reale (circa la quale potrei comunque partecipare ad un quiz come quelli che conduceva Mike Bongiorno e portare La Storia dei Windsor come materia ahahaha) ma è passata alla letteratura, alla storia, all'architettura, metto un po' anche alla cucina. 


La prima volta che ci sono andata è stato emozionantissimo e surreale allo stesso tempo. 
Vedevo per la prima volta dei luoghi nei quali nei miei pensieri ero già stata tante volte. A modo mio li conoscevo bene quei posti. 
Come tutte le cose amate, Londra un po' di soggezione me l'ha sempre messa ed un po' mi dispiaceva, ma poi grazie alla mia amica Valeria, splendida guida turistica (vi lascio il link del suo sito perché nel caso in cui abbiate in programma un giretto da quelle parti potete contattarla e farvi "guidare" da lei nella City) tutto è cambiato. Resto sempre una milanese a Londra, ma ormai ce la giochiamo alla pari...


Un Album su Londra l'ho sempre voluto fare, ma io non sono il tipo da album e quindi non lo ho mai fatto. Ma poi sono arrivati Umberto Bernasconi e la mia cara Annalisa che mi hanno proposto di partecipare con un mio progetto alla Rivista MAGIE DI CARTA in edicola proprio in questi giorni... e non ho resistito... Mi sono buttata. Incosciente come pochi, lo ammetto (potevi colorare un timbro, no?) ma dovevo fare una cosa particolare sia per me (perché è arrivato il momento) sia per Impronte d'Autore (perché dopo tutto quello che mi ha dato in questo anno e mezzo se la meritava una Mirandina che si mettesse in gioco).


Il risultato mi piace perché (nonostante la fatica nel cimentarsi in un  qualcosa di nuovo) credo che passi l'atmosfera di quello che per me rappresenta questa città. Con qualche altro dettaglio vi do il benvenuto nella mia Londra... mentre per il tutorial sulla struttura .. ahaha mi trovate in edicola:-)








Grazie a tutti per essere passati qua
K&H

M!R