sabato 22 febbraio 2014

JUST THOUGHTS



Sono solo pensieri, ma da piccola, confesso, avevo un sogno. 
O meglio. Da piccola avevo una fantasia.
Quando all’età di 11 anni i miei genitori hanno pensato bene di sradicarmi dalla mia bella Milano e di portarmi in quel di Cinisello hanno cercato di   indorarmi la pillola promettendomi la televisione in camera.
Rendendosi conto che comunque la loro scelta era assolutamente poco educativa corsero ai ripari piazzandomene una simile ad un catafalco, in bianco e nero e senza telecomando. Ma a me poco importava perché tanto avevo una sorellina piccola che, molto servizievolmente  al mio comando si alzava e faceva una carrellata dei programmi in modo che alla fine io potessi scegliere in tutta tranquillità.
 
Effettivamente concordo sul fatto che a livello pedagogico mettere la TV nella stanza dei ragazzi sia una grande fesseria, ma a me si aprì comunque un mondo che prima, quando abitavamo ancora a Milano e l’unico televisore era di dominio del nostro Signor Padre, mi era precluso. Scoprì VIDEOMUSIC, l’antenata di MTV.
 
In quei tempi trasmettevano spesso un video di Mick Jagger e di David Bowie –due perfetti signori sconosciuti per la piccola Mirandina appena undicenne-.
Quel video mi incantava. Era Dancing in the street e i due cantanti se ne andavano in giro per questa strada buia cantando e ballando. Bowie indossava uno spolverino che mi piaceva tantissimo – era il tipico soprabito degli anni 80- con delle spalline enormi, e Jagger una camicia i un verde acqua splendido -ai tempi, prima della mia brusca virata sul Victorian Velvet, era il mio colore preferito. Mi affascinavano. Non sapevo nulla del Duca Bianco, nulla degli Stones, ma non potevo smettere di guardare quel video ogni volta che lo proponevano e non potevo fare a meno di fantasticarci sopra.
Sognavo di percorrere l’isolato che separava la mia abitazione dalla scuola media  facendo come loro, magari entrando in scena saltando giù dal balcone con una salto imperioso proprio come faceva Bowie, per poi continuare ballando per strada in modo assolutamente sconclusionato.
Ci ho pensato un sacco di volte, ma non lo ho mai fatto! Ed un po’ mi spiace, perché penso di avere negato a Mirandina un qualcosa che le avrebbe fatto bene. Eppoi, diciamoci la verità: ho fatto figure ben peggiori, eccome...
 
Sarebbe stato divertente, e poi avevo uno spolverino simile!
Ma mentre chiosavo con il famigerato “Mai dire mai…” ho pensato che adesso ho un sacco di sovreastrutture che mi impedirebbero di fare una cosa del genere, ma ad 11 anni, che accidenti di complessi e di vergogne avevo?
 
Avrebbe fatto bene a chiunque! Farebbe bene a chiunque.
Adesso sono troppo impostata nel mio ruolo, nei miei schemi, nei miei categorici NO. Forse è per questo che  sono un Broker Assicurativo e non una Rock Star. Oggi non riuscirei proprio a pensare di fare una cosa del genere. Ma resta comunque un gran peccato. 

Ho sempre considerato persone di indubbio valore solo quelle in grado di andare oltre l'ovvio, solo quelle in grado di rompere le regole. Non che sia una rivoluzionaria. I pensieri collettivi mi hanno sempre annoiata. Il fatto è che, come avrebbe detto il mio professore di Storia della Filosofia, concepisco il progredire storico come il buon vecchio Hegel. Mi spiego meglio: se non ti sporchi le mani con quello che hai, se non arrivi forse al punto di negare il valore di quello che hai, come puoi guardare tutto quello che stai costruendo con gli occhi sempre nuovi, di chi continua ad avere il coraggio di stupirsi e di indignarsi sempre? Come fanno i folli, come fanno i pazzi, come fanno quelli che poi lasciano davvero la loro impronta in questo mondo, fosse anche solo nel mondo delle persone a cui si vuole bene.
Certo, dal concepire così il fluire storico ad operarsi affinché la storia così effettivamente fluisca c'è di mezzo il mare. Io alla fine quei 50 mt ballando non li ho mai fatti, ma forse averlo confessato così spudoratamente un po' mi permette di perdonarmi. Se avete avuto la bontà di leggermi mi avrete immaginata ballare per strada. Se poi mi conoscete di persona e sapete dove era la mia scuola media, mi avete immaginata ballare proprio lungo quella strada. E quindi si, fosse anche solo nei miei pensieri, alla fine, in una qualche forma, lo ho appena fatto. Speriamo ,allora, anche se solo nei miei pensieri, di avere rotto uno schema.


         Grazie mille per essere passati di qua
         K&H
         M!R

9 commenti:

  1. E che problema c'è? Puoi farlo oggi, domani, dopodomani o quando vuoi tu. Ballare dico. O un milione di altre fantastiche e sconvolgenti cose. Sei padrona della tua vita sempre e comunque... e se il corpo è carico di sovrastrutture, il cuore è libero e vola alto, magari a passo di danza, accompagnato nelle sue evoluzioni da David e Mick, paladini di un gioco senza confini... il gioco della fantasia, quella che supera ogni ostacolo, che scavalca le barriere delle convenzioni, che distrugge il timore della derisione, che fa esplodere la voglia di ribellione, che amplifica la voce dell'allegria... la fantasia che rende migliore ogni cosa. Con la consapevolezza che siamo padroni del nostro destino... che il coraggio di danzare è stato sempre lì, dentro di te... basta solo farlo uscire fuori e Mirandina, quella di bimba di 11 anni che ancora aspetta che la danza cominci, sarà felice!
    xoxoxo Eulalia... convinta che ogni cosa può accadere se lo desideriamo.

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  2. Che bello questo tuo Lo!!! Sono belle anche le parole e le fantasie che lo accompagnano! !!

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  3. Si, sono sempre più convinta....dovresti fare la scrittrice. Fantastica M!R!

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  4. Mir, non ho altro da aggiungere a quanto è stato detto che questo:
    Let's dance
    Put on your red shoes and dance the blues
    Miria <3

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  5. Sai che ti potrei far ballare veramente in mezzo a quella strada poco trafficata di Cinisello??? Anche alla nostra età perché no??? ( di nascosto dai miei figli però !) il lo??? È la perfetta rappresentazione delle tue parole. Non si capisce mai cosa nasce prima se le tue emozioni o i tuoi "progetti" sembrano sempre una cosa sola. Comunque è molto bello!!! Ma l'avevo già visto? O solo la foto tua? Baci

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  6. Quando si passa di qua, niente è scontato e niente è banale... Mai! Potresti fare la scrittrice? In realtà lo sei già ! Non si può passare di qui e dire solo: "bellissimo " ! Tu "tiri fuori" il meglio da te stessa e il meglio da noi che passiamo! Ci sai riflettere e sforzare per capire cosa c'è in fondo ai tuoi lavori! E ne tuoi lavori io trovo sempre la mia cara Mirandina!

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  7. Buffo passare a trovarti ed essere catapultati nella tua infanzia che molto si intreccia alla mia... non per la tv o il ballo, ma per un'artista che io personalmente adoro ed ho amato fin da quando ero bambina, proprio da quando ho visto David Bowie nel film "Labyrinth"... pure io sognavo di essere in quel labirinto alla sua ricerca... tutt'oggi AMO quella favola... io credo che il nostro passato (compreso quello che avremo voluto ma non abbiamo provato a fare) sia quello che ci caratterizza e si riflette sul nostro quotidiano... io sono rimasta una sognatrice... tu?....
    Il LO è Strepitoso, sognante, con un tocco di magia, tutta quella che si scorge nei tuoi occhi...
    Sei grandiosa M!R!!!!!!
    Bolilla ;***

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  8. Guarda se vuoi vengo e lo facciamo insieme alla piccola, nessuno ci potrebbe dir nulla, ai bambini è permesso tutto :-P
    Un bacione!!!

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  9. guarda che non è mai troppo tardi..... può essere sempre il momento giusto per quello spolverino... e te lo dice chi aveva un'immaginazione davvero florida da ragazzina!!!!! un abbraccione fanciullina!!
    Cle

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