Memorie di Madame Pelote, gatta di Michel de Montaigne - Françoise Armengaud
Ci sono libri bellissimi che sanno fare le fusa. Ecco, Memorie di Madame Pelote, gatta di Michel de Montaigne di Françoise Armengaud appartiene proprio a questa categoria. L’idea è semplice ed è geniale: prendere sul serio quella frase di Montaigne — «Quando gioco con la mia gatta, chi può sapere se non è lei che si diverte più di me?» — e lasciare finalmente la parola alla gatta. Madame Pelote racconta. Osserva. Giudica, con una sicurezza disarmante. E qui succede la magia. Perché questa gattina è un vero e proprio spettacolo. Ma non spettacolo in senso vezzoso. È buffa nel modo in cui sono buffi i gatti quando sono assolutamente convinti — e con piena ragione — della loro superiorità ontologica. Lei crede a quello che dice. Ci crede profondamente. Quando interpreta i pensieri di Montaigne, quando spiega cosa significhi davvero scrivere, quando valuta le sue abitudini umane con un misto di indulgenza e sufficienza, non c’è ironia forzata: c’è una convinzione totale. E fa ridere propr...





