QUELLA MATTINA A NOTO - ENZA BUONO
Mi sono interrogata a lungo se scrivere o no questo post. Se potesse sembrare performativo, esibizionistico, “dimostrativo”. Viviamo in un tempo in cui chi parla di libri viene spesso scambiato per qualcuno che mostra invece di qualcuno che vive. E allora il dubbio viene: ma io scrivo perché ci credo davvero o perché voglio essere vista? Poi ho capito una cosa semplice: chi se ne frega di tutte queste paranoie! Io credo profondamente nel potere della condivisione delle cose belle. Non per esibirle, ma per farle circolare. Quindi sì, io so bene che la lettura più autentica non ha bisogno di platee. Ma è anche vero un altro pezzo, che sento profondamente mio: quando un libro ti attraversa davvero, quando ti sposta, quando ti vede, tenerlo solo per sé a volte è impossibile. E non per vanità — ma per gratitudine. A costo di sembrare dimostrativa , oggi io voglio parlare di questo libro. Perché mi ha cambiata. Perché mi ha dato parole quando non ne avevo. Perché è questo, per me, il senso p...







