Riabitare - appunti sparsi di resistenza gentile
Ho riaperto La Cesta dei Pensieri senza nessun progetto preciso e senza una strategia. L’ho riaperta perché, a un certo punto, mi sono accorta che continuavo a scrivere comunque: su fogli sparsi, nelle note del telefono, ai margini dei libri, ma soprattutto nella testa. E allora ho pensato che forse non aveva molto senso tenere tutto chiuso, o peggio, relegato in un finto silenzio. Non è nostalgia. È più una necessità tranquilla. Non sono la stessa persona di quando avevo iniziato. Questo è evidente. Sono cambiata nel modo di leggere, di pensare, di stare nelle cose. Ho meno urgenza di spiegare e più bisogno di capire. Meno voglia di convincere, più attenzione a restare. Però, sotto tutto questo, c’è ancora lo stesso gesto di sempre, quello di una vita: leggere per orientarmi, scrivere per fare ordine, usare le parole come si usano gli oggetti cari — non per mostrarli, ma per tenerli vicini. Questa cesta non è un luogo di recensioni perfette, né un diario ordinato. È ...





