Tutto il mio folle amore


 Oggi i telegiornali ed i giornali mi hanno fatta piangere.

Più di ieri.
Ed allora ho pensato a questo libro che ho finito di leggere da poco e che mi ha lasciata con mille emozioni che ancora non si sono sedate.
Ed ho pensato che questo libro è, prima di tutto, necessario.
Non solo bello, non solo intenso: necessario.
Lo è perché viviamo in un tempo fragile,
in cui la tentazione di voltarsi dall’altra parte è forte.
È più facile rifugiarsi nel “non posso farci niente”,
nel “non mi riguarda”,
in quel cinico “chi se ne importa” che anestetizza la coscienza.
Ma la neutralità non è mai innocente.
E non possiamo permetterci di restare spettatori.
Abbiamo bisogno di riappropriarci di un pensiero critico,
di parole che ci aiutino a comprendere e a resistere,
di storie che ci ricordino che scegliere è possibile,
e che scegliere è sempre un atto politico.
Tutto il mio folle amore è esattamente questo:
una storia che, attraverso la tenerezza dei personaggi e la forza delle idee,
ci restituisce la consapevolezza che la libertà non è un concetto astratto,
ma una pratica quotidiana.
E che la cultura non è un lusso:
è uno strumento di liberazione.
Non è mai banale, Carofiglio, quando scrive.
Anzi — non racconta semplicemente come stanno le cose.
Racconta visioni.
Racconta emozioni.
Parla di legami.
E lo fa con una precisione quasi chirurgica,
ma insieme con una tenerezza rara,
così che diventa impossibile non voler restare in quelle pagine.
Non volerle abitare.
Questo romanzo è molte cose.
È una storia di amicizia, d’amore, di ferite, di rinascita.
È il racconto di quel passaggio sottile e vertiginoso dall’adolescenza all’età adulta.
Ma è anche — soprattutto — un inno alla resistenza.
Quella vera.
Una resistenza che non ha bisogno di proclami o slogan.
È fatta di scelte,
di coraggio civile,
di lucida consapevolezza.
È la resistenza che si combatte con le parole,
con la cultura,
con la cura.
Quella che trova la sua voce, nel libro, attraverso la storia di Radio Bari:
una voce libera, capace di accendere speranze e di non arrendersi.
Carofiglio questa resistenza non solo la racconta: la incarna.
Nella forza delle sue parole,
nella meraviglia che diventa responsabilità,
nell’idea che pensare sia un atto rivoluzionario.
Ci mostra come la gentilezza, la cura, il pensiero
siano forme di lotta radicale.
La cultura non è un rifugio, non è evasione.
È la strada.
L’unica possibile, soprattutto oggi.
Una lotta ostinata, feroce, passionale,
che lui restituisce con dolcezza, lucidità,
e soprattutto con grazia.
Al punto che, una volta chiuso il libro,
non possiamo più dirci spettatori.
Perché quelle pagine chiedono di essere abitate.
E soprattutto, chiedono di essere agite.

M!R
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Tutto il mipo folle amore
Francesco Carofiglio
Garzanti 2025
pp. 368 - €19,00

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