domenica 22 dicembre 2013

To be or not to be.




In questi giorni sto pensando tantissimo… un po' su chi sono, su chi penso di essere, su cosa voglio essere…

Ho avuto la grande fortuna in questi ultimi tempi di colorare con Alberto e Eulalia. questi due grandi card makers hanno due modi completamente diversi di colorare. Il primo parte dallo scuro per poi sfumare, la seconda inizia con i colori chiari e poi aggiunge avrei strati di colore.
Entrambi usano i pastelli Pablo (beh, Lalla non solo) e pur raggiungendo risultati completamente diversi  quello che mi colpisce delle loro colorazioni è sicuramente la saturazione che riescono a dare ai colori.

Quindi mi sono messa di buona lena, e con l'impegno di un giovane Michelangelo a bottega (ahahahah, ma sì dai, esageriamo) ho iniziato a copiarli. Ho fatto delle prove. Purtroppo non riesco a farvi vedere i loro risultati, ma vi faccio vedere i miei.

Iniziamo dalla colorazione stile Alberto:


Mi piace, non posso negarlo, ma la sua è completamente diversa! Io non riesco a calcare a sufficienza (hai voglia il giovane pischello a ripetermi "coraggio che il colore non si offende")il nero non si imprime sul foglio ed il mio blu non è saturo come il suo. Eppure abbiamo usato le stesse matite.
Seconda prova: stile Eulalia:


Peggio che peggio… il colore non mi si blenda! Il suo è completamente diverso. La mia carta (la stessa che usano loro) arriva a saturazione ancora prima che arrivi il colore. 

Mi sono accorta che i risultati che raggiungo sono molto soft rispetto ai loro. Mi hanno detto entrambi che è dovuto al mio modo di essere. Che non sono uomo e che non amo i colori vibranti. In effetti non posso negare nessuna delle due cose, ma non convinta ho fatto la prova del nove… ho provato a colorare lo stesso timbro con i distress ripromettendomi che avrei montato quella che alla fine mi avrebbe convinta di più.

Ecco la colorazione con i distress reinkers:


Questo tipo di colorazione me lo ha insegnato Giò.
Alla fine mi accorgo che le mie colorazioni, non importa cosa usi, tendono comunque a questo effetto.
che è ben distante da quelli raggiunti da Giò, sia per tecnica che per colori, ma mi sono accorta che io comunque qui vado a parare.

Vorrei essere più marcata, più decisa, più colorata… ma io sono questa.
Ed allora forse si tratta solo di imparare ad accettarlo, non negarlo. Forse si tratta di fare lo sforzo di imparare a riconoscersi e avere il coraggio di provare ad essere quello che si è…
Alla fine di tutto… questi sono solo appiccichini.

Per tutto il resto… bisogna fare scelte importanti, ma questa consapevolezza rende questa sera una bella sera!

                           


Grazie per essere passati di qua
K&H
M!R

giovedì 5 dicembre 2013

Now I know what true love is...





E' passato un mese!
Questo non è un post di Scrap, ma è un post di AMORE.
Amore per tutte quelle persone che non frequentano il mio blog se non quando dico loro "ehi, dagli un'occhiata", che probabilmente non leggeranno mai queste parole. Sono persone che hanno imparato che esiste lo Scrap solo dopo che l'ho conosciuto io. Sono le persone che non si limitano a fare parte del mio mondo: sono quelle che insieme a me vogliono fare parte dell'unico mondo che vogliamo e aspettiamo.
Effettivamente chiamarle persone è riduttivo -e già questa è un'affermazione potente per una che ha un'impostazione personalistica come la mia- sono FRATELLI e la loro esistenza allarga il cuore, dilata i bronchi, colora l'aria... - e anche questa è un'affermazione potente per un'asmatica come me.

Ho sempre affermato di essere fortunata perchè la mia vita è piena di persone splendide. Non è vero niente! Io non sono fortunata. Io sono BENEDETTA. Questa non è fortuna. E' immeritata benignità. E' Grazia!

E allora per la prima volta non faccio nomi. Loro sanno.
Grazie a chi è venuto con me a comprare  il te e a guardare le vetrine dei negozi. A chi mi ha detto che sono amabile. A chi, con una pacca sulla spalla, mi ha fatto notare che i tempi sarebbero comunque cambiati, che le circostanze sarebbero mutate e che avrei ricordato quel periodo come un qualcosa che non ci sarebbe stato più. A chi con un sms mi ricordava che il mio cuore non era inferiore a quello di nessun altro. A chi è sempre pronto a tagliarmi le verdure. A chi, vedendomi sorridere, con gli occhi lucidi mi dice che è bello vedermi così e anche a chi,  cosa non fa l'amore fraterno, quando mi vede ridere mi dice che sono bella. A chi mi ha regalato il mazzo di tulipani rossi più bello del mondo. A chi abbracciandomi mi dice che vuole passare un po' di tempo con me e anche a chi me lo chiede senza abbracciarmi. A chi mi stringe forte e mi presenta come sua figlia e a chi mi dice che aveva timore a chiedermi come stavo ma che pregava per me. A chi mi chiama cucciolina. A chi mi dice di non preoccuparmi. A chi in una macchina mi tiene le mani e mi lascia piangere e poi apre la Bibbia. A chi mi regala le caramelle dopo essersi accertato che io possa mangiarle. A chi mi aggiusta la tendina di stelline. A chi quando mi sento inutile mi si piazza davanti e mi dice "allora ci pensi tu? fai tu? Io mi fido..." A chi pulisce il mio vomito e sorridendo mi dice "Perchè ti vergogni?  A parti inverse non faresti altrettanto?". A chi mi chiama Amica. A chi mi chiama Tes. A chi mi dorme accanto perchè non si sa mai... A chi usa il suo fine settimana per aiutarmi a partecipare ad una DT CALL. A chi mi dice che sono una brava ragazza. A chi si commuove ai miei messaggi e mi scrive sul Ministero che gli sono mancata. A chi si commuove quando mi vede stare bene e a chi mi dice " non posso immaginarti stare male!" A tutti quelli che sopportano Miranda quando Miranda è tutto fuorchè Mirandina. A quelle due che quando siamo insieme, sanno insieme a me che i momenti perfetti esistono.
E a Colui che prende su di sè ogni ansietà.

Miranda